La Deposizione, 1507
Olio su tavola 184x176 cm
Roma, Galleria Borghese

Introduzione La deposizione
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Questa mostra percorre gli anni in cui Raffaello cambia profondamente il suo stile con un arricchimento così veloce delle sue esperienze da giungere al salto radicale che si compirà nella Stanza della Segnatura.
E' il periodo che inizia col trasferimento del pittore dall’Umbria a Firenze nel 1504 e termina a Roma, dove Papa Giulio II lo chiama per dipingere in Vaticano.
Sono più o meno dieci anni, ma la vita di Raffaello fu così breve (37 anni) che i dieci anni della piena maturità costituiscono il momento più intenso e problematico, quello da cui dipenderà la sua definitiva connotazione. Personale umana stilistica.

Quando giunse a Firenze aveva 21 anni ed era già considerato il maggiore pittore umbro, più perfetto ancora dell’anziano maestro Pietro Perugino, come dimostra lo Sposalizio della Vergine, firmato e datato 1504. È l’opera in cui regnano l’ordine e l’armonia perfetti e a cui Raffaello giunge con naturalezza e apparentemente senza sforzo, rendendo in un attimo vecchio e superato tutto quanto era stato eseguito sino a quel momento, dai modelli di Perugino alla concezione prospettica costruita sui piani geometrici, che faceva la forza della tradizione figurativa centro italiana.
Dieci anni durante i quali “la sua capacità di evolversi ha pochi paragoni nella storia generale delle arti. Bisogna arrivare alle avanguardie del Novecento per trovare un artista il cui punto di partenza e quello di arrivo si manifestino con tale distanza. Gli anni fiorentini furono spesi da Raffaello nella elaborazione intensa, sorprendentemente originale, delle più avanzate ricerche pittoriche che vi svolgevano Leonardo, Michelangelo, Frà Bartolomeo, dando di esse una sintesi formidabile e duratura, per giungere a capolavori di impressionante potenza. Uno di essi è la Deposizione Borghese, anello di coniugiunzione tra il periodo fiorentino e quello romano: nella sublime e inattesa bellezza di quest’opera ruota tutta la parabola successiva della carriera di Raffaello almeno fino al 1515”. (Claudio Strinati).

Per giungere a questo culmine la mostra seguirà l’evoluzione stilistica di Raffaello attraverso le tre tematiche che lo impegnarono in questi anni: il "ritratto maschile", il "ritratto femminile" e, tema tra tutti dominante, la" Madonna col Bambino".
Ad essi va aggiunto l’unico soggetto profano dipinto da Raffaello (assieme al suo pendant costituito dalle Tre Grazie) che è il Sogno del Cavaliere.