La Galleria Borghese conserva opere somme dei maggiori artisti del Cinque e Seicento; per citarne solo alcune, la Deposizione di Raffaello, l ’Amor Sacro e l’Amor Profano di Tiziano, la Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio, la Paolina Bonaparte di Canova, la Danae di Correggio, Apollo e Dafne di Bernini, Venere e Amore di Cranach, la Caccia di Diana di Domenichino.

La gran parte di queste opere - le più importanti della collezione e capolavori fondamentali per il catalogo di ciascun autore - è inamovibile dalla propria sede. Sono infatti troppo delicate, troppo grandi o su supporto troppo fragile per spostarsi; è perciò impossibile il trasferimento a quelle mostre temporanee che in giro per il mondo vogliono approfondire l’attività pittorica di questi artisti.

La Galleria Borghese mira a colmare questa lacuna con un progetto programmatico di dieci grandi mostre monografiche in dieci anni.
Il ciclo di mostre vuole approfondire la conoscenza che studiosi e grande pubblico hanno di autori, anche molto noti, accostando per la prima volta ai capolavori della collezione Borghese prestigiosi prestiti dalle maggiori istituzioni museali del mondo
 

La prima delle dieci grandi mostre del programma espositivo si apre il 18 maggio 2006 ed è dedicata all'opera di Raffaello.

Il 18 ottobre 2007 apre la mostra "Canova e la Venere Vincitrice" , cui fara seguito nel 2008 Correggio, Bacon e Caravaggio (2009), Cranach (2010), I Borghese e l’Antico (2011-12), Tiziano (2013), Dosso Dossi (2014), Domenichino (2015) ed infine una grane mostra su Bernini.